9 febbraio 2012, Hawthorne, California. Recupero d’archivio preparato nell’ottobre 2026: la presentazione del prototipo Model X precede di oltre tre anni le prime consegne. Le caratteristiche annunciate allora vanno lette come parte di un progetto in sviluppo.
Le portiere posteriori si alzavano verso il tetto e trasformavano l’accesso all’abitacolo nel momento più riconoscibile della presentazione. La Model X del 2012 metteva al centro una domanda concreta: come portare l’elettrico in un veicolo pensato per una famiglia, con più passeggeri e un utilizzo diverso da quello di una sportiva o di una berlina?
Tesla la mostrò nel proprio centro di design di Hawthorne, nell’area di Los Angeles, quando Model S doveva ancora iniziare le consegne. Non era il lancio commerciale del SUV che sarebbe arrivato ai clienti nel 2015: era l’anticipazione di una seconda strada costruita intorno alla stessa base tecnica.
Model X: un’idea diversa di crossover elettrico
Le Falcon Wing erano il segno distintivo del progetto. Tesla proponeva di unire caratteristiche da SUV e praticità da monovolume, con una trazione integrale a due motori prevista come opzione. Il movimento delle portiere diventava parte della proposta funzionale, oltre che un elemento scenografico.
La scelta di partire dall’architettura Model S aveva un significato industriale: ampliare la gamma condividendo una parte del lavoro già svolto. Due carrozzerie rivolte a esigenze differenti potevano così nascere da una base comune, senza essere lo stesso prodotto. Nel febbraio 2012, però, questa possibilità doveva ancora tradursi in una linea capace di costruire il nuovo modello.
L’interesse iniziale non era ancora una consegna
Il giorno successivo alla presentazione Tesla registrò oltre 500 richieste di prenotazione. Per prenotare era previsto un deposito minimo rimborsabile di 5.000 dollari. Sono dati dell’epoca, riferiti all’interesse commerciale raccolto dal progetto: non rappresentano 500 vetture consegnate, né un risultato di produzione.
Anche le aspettative sulle prestazioni appartenevano a quella fase. Tesla anticipava per la versione Dual Motor uno scatto da 0 a 60 mph in 4,4 secondi. Era una previsione annunciata sul veicolo in sviluppo, non una nostra prova su strada e neppure un tempo da riportare come 0–100 km/h.
Il calendario cambiò durante lo sviluppo
Il piano iniziale puntava all’avvio della produzione verso la fine del 2013 e a consegne significative all’inizio del 2014. La storia successiva prese tempi diversi. Nel bilancio del terzo trimestre 2014, Tesla parlava ancora di test sui prototipi Alpha e della costruzione dei primi Beta, aggiungendo più tempo per la validazione.
Il nuovo obiettivo per le consegne diventava il terzo trimestre 2015. Il completamento dell’ingegnerizzazione, la preparazione dei fornitori e il superamento delle prove restavano passaggi necessari. È una distinzione importante: avere un prototipo da mostrare non equivale ad avere pronto un prodotto industriale.
Le prime consegne ai clienti iniziarono poi nel settembre 2015. Il debutto del 2012 e l’avvio commerciale del 2015 sono dunque due momenti diversi, entrambi utili per comprendere Model X. Tra l’uno e l’altro c’è lo sviluppo, con obiettivi rivisti e verifiche ancora da completare.
Una promessa visibile, prima del prodotto definitivo
Riguardare quel prototipo aiuta a distinguere l’identità di un progetto dalle specifiche definitive di una vettura. Le Falcon Wing rendevano già riconoscibile l’idea, mentre tempi e configurazioni erano ancora in evoluzione. Il valore storico della presentazione sta proprio qui: mostrare l’ambizione di ampliare l’elettrico prima che fosse pronta la macchina per farlo su scala produttiva.
Fonti: Tesla, comunicato del 10 febbraio 2012 sull’evento della sera precedente; Tesla, lettera del 15 febbraio 2012; Tesla, 10-Q del terzo trimestre 2014, pagina 25; Tesla, 10-Q del terzo trimestre 2015.
Copertina: fotografia originale di Steve Jurvetson, Tesla Model X Design, 13 ottobre 2013, CC BY 2.0. Repertorio del concept esposto a Palo Alto, non della serata del 9 febbraio 2012 e non della versione di serie. Adattamento: ritaglio e applicazione del PNG Teslhub originale integrale. Nessuna approvazione di Teslhub da parte dell’autore è implicita.




Parliamone insieme
Esperienze, domande e punti di vista della community Teslhub.
Mantieni un tono rispettoso. I commenti degli iscritti vengono moderati prima della pubblicazione.
La conversazione parte da te. Lascia il primo commento.