Dismissione di Model S e Model X: Tesla spiega i veri motivi dietro a questa difficile decisione

Tesla Model S e Model X

Per molti appassionati la notizia è stata un duro colpo: Tesla ha deciso di interrompere la produzione di Model S e Model X, le due vetture che hanno contribuito in modo determinante alla crescita del marchio. In molti hanno attribuito la scelta alle vendite ormai limitate rispetto ai modelli più popolari della gamma, ma la realtà sarebbe molto diversa. Qualche giorno fa, il Chief Designer di Tesla Franz von Holzhausen e il Vice President of Engineering Lars Moravy hanno infatti spiegato le ragioni che hanno portato l’azienda a prendere questa decisione, rivelando che il piano era stato definito già circa un anno e mezzo fa.

Una piattaforma nata nel 2008

Il primo elemento riguarda l’età della piattaforma tecnica. Model S è stata progettata nel 2008 e lanciata sul mercato nel 2012. Nel corso degli anni Tesla ha introdotto numerosi aggiornamenti, sia software sia hardware, ma l’architettura di base è rimasta sostanzialmente la stessa.

Secondo Moravy, i protocolli di sicurezza di enti come Euro NCAP e IIHS diventano sempre più severi anno dopo anno. Tesla è riuscita a mantenere standard elevati grazie a continui interventi strutturali, ma arrivati a questo punto sarebbe stato necessario un investimento enorme per adeguare completamente la piattaforma ai futuri requisiti. L’obiettivo dell’azienda rimane quello di costruire le auto più sicure della strada, ma continuare a evolvere una struttura progettata quasi vent’anni fa avrebbe richiesto centinaia di milioni di dollari.

Tesla Model S e Model X

Lo spazio serviva per Optimus

Alla questione economica si è aggiunto un secondo fattore strategico: la necessità di trovare spazio produttivo per Optimus. Proprio mentre il team valutava i costi necessari per aggiornare le linee produttive di Model S e Model X, Tesla stava cercando un sito adatto per avviare la produzione pilota del robot umanoide. La soluzione è arrivata quasi naturalmente. Invece di investire enormi risorse per riprogettare le linee dedicate alle due ammiraglie nello stabilimento di Fremont, l’azienda ha deciso di destinare quello spazio allo sviluppo e alla produzione di Optimus.

optimus

Secondo Moravy, le due esigenze si sono praticamente incastrate alla perfezione, rendendo la scelta molto più semplice dal punto di vista industriale.

Tesla guarda a un futuro completamente autonomo

C’è però anche una motivazione più profonda. Tesla sta accelerando la propria trasformazione da semplice costruttore automobilistico a società focalizzata sull’intelligenza artificiale, sulla guida autonoma e sulla robotica. In questo contesto, Model S e Model X rappresentano i progetti più datati mai realizzati dall’azienda. Pur essendo state aggiornate più volte, restano le vetture meno adatte a supportare la visione di un futuro completamente driverless.

Con l’arrivo della rete Robotaxi e con gli investimenti sempre più consistenti in Optimus, Tesla preferisce concentrare le proprie risorse su architetture di nuova generazione progettate fin dall’inizio per l’autonomia.

Tesla Model S e Model X

Addio definitivo? Non necessariamente

Nonostante la fine della produzione, Tesla guarda con orgoglio ai risultati ottenuti dalle sue due ammiraglie. Nel corso della loro carriera commerciale sono state consegnate complessivamente circa 755.000 vetture, di cui oltre 400.000 Model S e più di 300.000 Model X. E per chi spera di rivedere in futuro un’erede delle due storiche Tesla, una porta resta aperta.

Moravy ha infatti lasciato intendere che l’attuale stop non debba essere necessariamente considerato definitivo. Le due vetture non sono mai state pensate per grandi volumi e, per tornare sul mercato, avrebbero bisogno di una riprogettazione completa capace di ridurre costi e complessità produttiva.

Tesla Model S e Model X

Un futuro Cyber SUV all’orizzonte?

Negli ultimi anni Tesla ha lasciato trapelare più volte l’idea di ampliare la propria offerta con un SUV di grandi dimensioni ispirato al linguaggio stilistico di Cybertruck. Un eventuale progetto di questo tipo potrebbe raccogliere l’eredità lasciata da Model X, offrendo più spazio, tecnologie più moderne e una piattaforma sviluppata fin dall’inizio per la guida autonoma.

Per ora non esistono conferme ufficiali, ma una cosa appare chiara: l’addio a Model S e Model X non è stato causato da un semplice calo delle vendite. Dietro la decisione si trovano valutazioni legate alla sicurezza, all’ottimizzazione degli impianti produttivi e soprattutto alla volontà di Tesla di accelerare verso un futuro in cui robot, intelligenza artificiale e veicoli autonomi avranno un ruolo centrale.


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A presto!

Giorgio Rebecchi

Redattore

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