Sebbene il chip AI5 (successore dell’HW4) non sia ancora stato presentato ufficialmente, Tesla guarda già al futuro con lo sviluppo di AI6, una nuova generazione di chip per la guida autonoma che promette un salto epocale, non solo in termini di potenza, ma soprattutto per il modo in cui verrà progettato, costruito e utilizzato. Scopriamo insieme i primi leaks e le più recenti informazioni a riguardo.

Un chip, una visione

Oggi Tesla addestra i suoi modelli di intelligenza artificiale nel supercomputer Cortex, basato su GPU Nvidia H200, mentre le auto utilizzano hardware proprietario (HW3/AI3 o HW4/AI4). Questo comporta un problema tecnico chiamato “two-language problem”: ogni volta che un modello viene migliorato, deve essere riadattato e validato una seconda volta per funzionare sui chip montati nei veicoli. Una perdita di tempo, risorse, e soprattutto un freno all’innovazione continua.

Con AI6, Tesla punta a eliminare questo ostacolo, integrando direttamente nei veicoli l’architettura dei chip basati sull’AI, già usati nei data center. In questo modo, la rete neurale sarà addestrata e implementata sulla stessa base hardware, riducendo drasticamente i tempi tra sviluppo e rilascio degli aggiornamenti della Full Self-Driving.

Nato in Texas, costruito da Samsung

Elon Musk ha annunciato che Samsung sarà partner produttivo per AI6, con una novità: i chip saranno prodotti in una fabbrica completamente nuova in Texas, dedicata interamente a Tesla. Ancora più interessante è il fatto che Tesla collaborerà attivamente con Samsung nella progettazione delle linee produttive, portando in fabbrica il proprio approccio all’ottimizzazione e alla velocità.

È raro che un’azienda cliente venga coinvolta così profondamente nella produzione, ma Elon ha già affermato di voler “camminare sulle linee della fabbrica” per accelerare i processi e assicurarsi della buona riuscita del progetto.

Perché AI6 sarà diverso (e migliore) di AI5

Il chip AI5 prodotto da TSMC è atteso nel 2026 e rappresenterà un grande miglioramento rispetto ad AI4. AI6 è invece atteso per il 2028 e concepito con una filosofia diversa: non si tratta solo di fare di più, ma di farlo meglio e in modo più integrato.

Con AI6, Tesla costruisce un ecosistema completamente verticale, in cui ogni fase (dalla progettazione all’addestramento, dall’inferenza all’implementazione) sarà perfettamente allineata. Questo accelererà l’evoluzione della guida autonoma e potrà offrire esperienze di guida ancora più fluide, sicure e “intelligenti”.

Cosa significa tutto questo per il futuro di Tesla

L’annuncio di AI6, quando ancora AI5 non è stato rilasciato, è la conferma che Tesla non sta semplicemente cercando di migliorare la guida autonoma, ma vuole diventare leader assoluta dell’intelligenza artificiale applicata alla mobilità.

L’integrazione hardware-software, la collaborazione inedita con Samsung e la volontà di ridurre al minimo ogni attrito tra addestramento e implementazione, raccontano una strategia a lungo termine chiara: Tesla vuole controllare ogni elemento della catena tecnologica, rendendola più veloce, efficiente e scalabile.


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A presto!

Giorgio Rebecchi

Redattore