Una Tesla che esegue una piccola routine appena accade qualcosa: è questa l’idea delle Automazioni Tesla, tornate sotto i riflettori grazie a una dimostrazione del 12 ottobre. Per chi usa i Comandi Rapidi di Apple, il principio è familiare: scegliere un evento e decidere che cosa deve succedere dopo.
Il dettaglio interessante è che non stiamo guardando soltanto un’interfaccia immaginata. Maciej Wilczyński ha mostrato l’app in inglese sul display dell’auto, spiegando di averla resa visibile con l’aiuto di CoilShift, senza modificarne il contenuto. La presenza nel software, però, non equivale a un rilascio per tutti.
Come funzionano le Automazioni Tesla
La struttura ruota attorno a tre elementi: un evento di attivazione, eventuali condizioni e una o più azioni. L’evento avvia la routine; le condizioni stabiliscono quando può procedere; le azioni sono le operazioni che l’auto esegue.
Nelle schermate compaiono, per esempio, orari, temperatura esterna e stato delle cinture tra gli eventi disponibili. Sul versante delle azioni si vedono controlli per musica, volume e climatizzazione dei sedili. L’interfaccia permette anche di aggiungere un ritardo tra le operazioni.

Meno tocchi sul display, più abitudini personali
Il vantaggio di un sistema del genere sarebbe soprattutto quotidiano: raggruppare operazioni che oggi richiedono passaggi separati. Immaginiamo una routine pensata per il tragitto del mattino o una diversa per quando si viaggia in compagnia. Sono esempi di utilizzo possibili, non configurazioni che possiamo già promettere su ogni vettura.
Per noi è questo l’aspetto più interessante: un aggiornamento non deve per forza cambiare tutta l’auto per farsi apprezzare. A volte basta risparmiare quei due o tre tocchi che ripetiamo ogni giorno. La differenza la faranno la semplicità con cui si creano le routine e la loro affidabilità.

Che cosa mostrano le prime prove
Le dimostrazioni illustrano regole legate alle cinture, comandi vocali e annunci audio al cambio di stato della marcia. Ogni routine può essere organizzata come una sequenza di elementi, invece di richiedere codice scritto dall’utente.

Le prime informazioni indicano anche alcuni limiti: il display centrale deve essere acceso e le routine non possono scattare mentre Autopilot o FSD sono attivi. Questi dettagli descrivono la versione mostrata e andranno ricontrollati nelle eventuali note di rilascio definitive.
Quando arrivano in Italia?
Al momento non abbiamo una data ufficiale per l’Italia né un elenco definitivo delle Tesla compatibili. Vedere un’interfaccia in inglese è un indizio di sviluppo, ma non conferma né la traduzione italiana né l’attivazione sulle nostre auto.
Anche l’ipotesi di un debutto con l’aggiornamento delle festività resta, per ora, una previsione. Preferiamo aspettare una conferma e raccontarvi cosa sarà davvero utilizzabile, distinguendolo da ciò che compare nelle anteprime.
Nel frattempo, nella nostra sezione Aggiornamenti Software trovate le altre novità, compreso il riepilogo della modalità Halloween di Tesla.
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Alessandro Marmaglio
Fondatore di Teslhub





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