Tesla ha ufficialmente rimandato al 2027 inoltrato la produzione su larga scala del nuovo chip AI5, il processore di nuova generazione destinato a veicoli, robotaxi e al robot umanoide Optimus. La conferma arriva direttamente da Elon Musk che su X ha spiegato come la capacità produttiva di Samsung e TSMC non sia sufficiente per anticipare i tempi. La conseguenza più rilevante riguarda il Cybercab, il robotaxi di Tesla atteso per aprile 2026: anziché debuttare con AI5, la vettura utilizzerà l’attuale hardware AI4 già montato sulle Tesla in produzione.
Perché il Cybercab userà AI4 e non AI5
Musk ha parlato di un vero e proprio collo di bottleneck produttivo: Tesla ha bisogno di migliaia di schede AI5 per addestrare l’FSD nei propri cluster e nei supercomputer interni. La priorità va ai data center, non alle auto. Anche accelerando la collaborazione con Samsung e TSMC, le tempistiche non cambiano: i chip AI5 non saranno disponibili per il settore automotive prima della metà del 2027. Di conseguenza, il Cybercab sarà equipaggiato con AI4, un hardware che, secondo Musk, resta sufficiente per raggiungere la guida autonoma completamente non supervisionata.

AI5: 40 volte più potente per alcune funzioni
Il chip AI5, che secondo Musk è 40 volte più performante in determinati compiti di inferenza rispetto alla generazione attuale, non è strettamente necessario per la guida autonoma totale. Il suo ruolo principale sarà invece:
- aumentare l’efficienza del sistema FSD,
- ridurre i consumi,
- potenziare l’elaborazione per applicazioni future,
- supportare Optimus, il robot umanoide di Tesla.
Un grande vantaggio per Optimus
Le novità più interessanti, paradossalmente, non riguardano le auto ma Optimus. Tesla ha infatti ottimizzato AI5 per consumare circa 250 watt, un valore bassissimo per un chip di questa categoria. Per un’auto, la differenza tra 250 e 500 watt è trascurabile. Per un robot umanoide con una batteria da 2-3 kWh invece cambia tutto: 500W svuoterebbero la batteria in circa 3 ore, mentre 250W raddoppiano il tempo operativo complessivo. Questo rende AI5 la prima piattaforma realmente compatibile con robot autonomi che devono funzionare per molte ore senza ricarica.
Buone notizie anche per i proprietari di Tesla con HW3
Chi attende un retrofit verso hardware più avanzati ha un piccolo spiraglio: il minore consumo energetico di AI5 apre la porta alla possibilità di sviluppare una versione AI5 “lite” compatibile con l’attuale infrastruttura HW3. L’ostacolo più grande, infatti, è sempre stato:
- consumo energetico (HW3 usa circa 80W),
- capacità di dissipazione del calore.
Un chip più efficiente riduce entrambe le criticità e potrebbe evitare interventi invasivi come la sostituzione del cablaggio frontale, o anche la rimozione del cassetto portaoggetti per installare nuovi sistemi di raffreddamento. Non è una promessa, ma è la prima volta che un retrofit sembra realisticamente possibile.
Comprare una Tesla adesso o aspettare AI5?
Per chi non ha intenzione di aspettare fino al 2027, non c’è un vero motivo tecnico per rimandare l’acquisto:
- AI4 rimarrà lo standard ancora per almeno due anni,
- AI5 è un chip molto specializzato e non indispensabile per l’FSD completo,
- la maggior parte delle funzioni software continuerà a essere supportata su AI4.
In sintesi, chi aspetta AI5 sta aspettando un hardware futuristico ma non necessario.

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A presto!
Giorgio Rebecchi
Redattore













