Per un’azienda che costruisce le batterie su ruote più avanzate al mondo e l’infrastruttura per ricaricarle, Tesla sorprende per una debolezza: i deludente caricabatterie wireless in auto. Chiunque possieda una Tesla recente conosce bene la routine: entri in auto, appoggi lo smartphone sul tappetino in Alcantara e parti. Dopo mezz’ora, sollevi un telefono rovente, spesso accompagnato da un avviso di surriscaldamento e con un misero +5% di carica. Più che un caricatore, sembra un scaldatelefono. L’inefficienza cronica, la lentezza e il rischio di stress termico per la batteria del telefono sono noti da anni, e ciò che irrita è che Tesla ha già la tecnologia per risolvere il problema, ma non l’ha ancora introdotta fuori dalla Cina.
Il problema: un pad bollente e poca ricarica effettiva
Il nodo sta nell’utilizzo di una versione obsoleta dello standard Qi, priva di magneti di allineamento (come MagSafe o Qi2). Senza un corretto posizionamento tra bobina del telefono e bobina del caricatore, buona parte dell’energia si disperde in calore. A questo aggiungiamo l’assenza di ventilazione e la potenza di ricarica che non si arresta anche quando lo smartphone è già carico. Il risultato è un pad di ricarica di bassa qualità che lede sia l’auto che il telefono, generando più calore che ricarica utile.
La soluzione esiste già (ma solo in Cina)
Con il lancio della Model Y L sul mercato cinese, Tesla ha mostrato di saper già risolvere il problema in modo efficacie, e se è in grado di ingegnerizzare questo sistema a Shanghai, non c’è motivo per cui le versioni destinate all’Europa e agli USA debbano rimanere indietro. Il nuovo modulo su Model Y L infatti integra:
- ventole attive dedicate alla zona di ricarica
- bocchette d’aria direzionate su retro e lati del telefono
- potenza fino a 50W, dieci volte più veloce dei pad attuali, senza surriscaldamento
Wishlist software: quello che Tesla potrebbe fare subito
In attesa che l’hardware evolva, serve una gestione software più intelligente per i modelli già in circolazione.
Ecco le funzioni più richieste:
Un interruttore ON/OFF per il pad (Aggiornamento: arriverà con il winter update 2025!)
Sembra banale, ma ad oggi non è possibile disattivare la ricarica wireless. Basta appoggiare il telefono e parte automaticamente, anche quando non vogliamo. Un semplice toggle in UI basterebbe. Musk ne parlava già nel 2022, ma il toggle non è mai arrivato.
Vera gestione termica
L’auto conosce perfettamente la temperatura dell’abitacolo. Se fa caldo, il pad non dovrebbe spingere al massimo i watt, ma ridurre la potenza o spegnersi automaticamente per proteggere il dispositivo.
Limiti di ricarica per lo smartphone
Così come limitiamo la Tesla all’80%, potremmo fare lo stesso per il telefono. Tesla conosce il livello di batteria dello smartphone tramite Bluetooth: basterebbe permettere all’utente di impostare un limite personalizzato.
Visualizzare la batteria del telefono sul display
La vettura già accede al dato, ma non lo mostra. Sarebbe utile vedere la percentuale direttamente sullo schermo e ricevere notifiche quando la batteria è troppo bassa.

Wishlist hardware: cosa dovrebbe arrivare in futuro
Portare i pad raffreddati e i 50 W dalla Cina al resto del mondo è solo il primo passo. Il futuro richiede:
Supporto allo standard Qi2 con magneti integrati
I magneti risolvono la causa principale del surriscaldamento: l’allineamento imperfetto. Produttori terzi offrono già pad Qi2 che fanno meglio delle soluzioni Tesla attuali usando solo un semplice cavo USB. Vantaggi:
- ricarica più veloce e stabile
- meno calore
- telefono sempre fermo, anche in curva o in off-road
- ricarica ottimale per dispositivi più piccoli come gli AirPods
I caricabatterie wireless che vorremmo in auto
Tesla eccelle nella gestione dell’energia su larga scala e sta già lavorando alla ricarica wireless per le auto del futuro. Proprio per questo, sorprende che la ricarica del telefono, un componente semplice, quotidiano, basilare, sia rimasta così indietro. L’hardware migliorato esiste, almeno in Cina. Il software potrebbe migliorare subito. Gli utenti ora aspettano solo che Tesla estenda queste soluzioni anche ai modelli globali.
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A presto!
Giorgio Rebecchi
Redattore













