Il prossimo grande salto hardware di Tesla entra finalmente nella fase concreta di produzione. Samsung ha avviato la produzione di prova del chip AI5 presso la nuova fabbrica di Taylor, in Texas, dando il via alla validazione fisica del componente che dovrebbe alimentare la futura generazione dei sistemi di intelligenza artificiale dell’azienda.
Secondo quanto riportato dalla stampa sudcoreana, Samsung ha iniziato a produrre i primi wafer utilizzando il processo produttivo a 2 nanometri nella fabbrica texana. L’avvio anticipato della produzione di prova sarebbe legato anche all’importante commessa da 16,5 miliardi di dollari siglata da Tesla per la produzione dei suoi chip di nuova generazione.
AI5 promette un enorme salto di prestazioni

Il nuovo AI5 non dovrebbe rappresentare una semplice evoluzione dell’attuale AI4, ma un vero cambio generazionale per l’hardware Tesla. Secondo quanto dichiarato in precedenza da Elon Musk, un singolo chip AI5 potrebbe offrire circa cinque volte la potenza di calcolo di due chip AI4 combinati. Le attuali Tesla dotate di Hardware 4 utilizzano infatti due processori AI4 sulla stessa scheda.
Il risultato sarebbe un aumento molto significativo della densità di calcolo, accompagnato potenzialmente da una maggiore efficienza energetica. Una maggiore potenza di elaborazione permetterebbe inoltre di gestire modelli di intelligenza artificiale sempre più complessi, elemento particolarmente importante per l’evoluzione di FSD e delle altre applicazioni AI di Tesla.
Prima Optimus, poi le automobili

Nonostante l’importanza del nuovo chip, AI5 non dovrebbe arrivare immediatamente sulle Tesla stradali. Elon Musk aveva già confermato nei mesi scorsi che il design dell’AI5 era stato completato e aveva superato la fase di tape-out, il passaggio che precede la realizzazione fisica dei primi chip.
Secondo la roadmap attuale, Samsung dovrebbe completare la verifica delle rese produttive entro la fine del 2026, mentre la produzione di massa è prevista nel 2027. Tesla avrebbe però intenzione di utilizzare inizialmente AI5 per Optimus, il robot umanoide dell’azienda, e per i cluster dedicati all’addestramento dei modelli AI nei propri data center.
Solo successivamente il nuovo hardware dovrebbe arrivare sulle automobili. La scelta è legata anche al fatto che Tesla ritiene l’attuale AI4 ancora sufficientemente potente per supportare l’evoluzione di FSD, comprese le future funzionalità di guida autonoma non supervisionata.
E le Tesla con Hardware 3?

Tesla ha riconosciuto che HW3 potrebbe non essere sufficiente per raggiungere gli obiettivi futuri di autonomia completa e ha già parlato di una soluzione hardware intermedia, indicata come AI4+ o AI4.5, caratterizzata da una maggiore quantità di memoria e potenzialmente destinata al retrofit delle vetture esistenti. Al momento, tuttavia, non sono ancora stati comunicati dettagli definitivi sulla disponibilità di questo aggiornamento.
L’avvio della produzione di prova dell’AI5 rappresenta quindi un passaggio importante nella roadmap hardware di Tesla. Il nuovo chip potrebbe debuttare lontano dalle Model 3 e Model Y, ma la sua produzione segna l’inizio concreto della prossima generazione dell’infrastruttura AI dell’azienda.
Il passaggio più interessante sarà capire dove debutterà AI5 e quali applicazioni ne trarranno beneficio per prime. Voi lo aspettate soprattutto sulle auto o siete più curiosi di vederlo all’opera su Optimus? Parliamone nei commenti.





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