Ricaricare un’auto elettrica può non essere intuitivo per molti in ragione della variabilità dei costi e della modalità scelta, nondimeno è certamente più economico rispetto al rifornimento di carburante per i veicoli con motore termico. Inoltre, ci sono molti altri vantaggi nel possedere un’auto a zero emissioni come la possibilità di accedere alle zone a traffico limitato e il parcheggio gratuito sulle strisce blu in molti comuni italiani. Esistono, tuttavia, ancora alcuni elementi del mercato che ostacolano la riduzione dei prezzi e che anzi, in tempi recenti, hanno portato i costi delle ricariche ad aumentare. Di seguito, analizziamo quindi i fattori che influenzano il costo di ricarica, le diverse tariffe alle colonnine, e presentiamo alcune considerazioni finali.
Fattori che incidono sui costi
Il costo della ricarica di un’auto elettrica varia principalmente in base a 3 fattori:
- Fonte di ricarica: I costi possono variare significativamente a seconda della fonte di energia utilizzata (rete elettrica domestica, colonnine pubbliche, ecc.)
- Capacità della batteria: Batterie più grandi richiedono più energia, quindi il costo aumenta e così anche i tempi di ricarica.
- Dispendio medio del veicolo: A seconda delle caratteristiche costruttive dell’auto, come visto nell’articolo che tratta i 10 motivi per scegliere una Tesla, i costi di ricarica possono alzarsi o abbassarsi in virtù di un maggiore o minore dispendio energetico in corsa.
Considerando i consumi medi di una citycar a benzina, il prezzo alla pompa si assesta su una media di €50-60. In confronto, si stima che ricaricare a casa un’auto elettrica costi circa €11-15 per un pieno di energia, la cifra esatta dipende dall’operatore e dal proprio contratto. Il costo può infine ridursi ulteriormente se si dispone di un impianto fotovoltaico domestico, poiché l’energia accumulata viene ritrasmessa all’ente fornitore andando a scalare quella immessa nel veicolo. Per chi sceglie di ricaricare presso le colonnine invece, situate in parcheggi, autostrade o altri punti di interesse, è utile conoscere i prezzi e gli abbonamenti offerti dai principali gestori perché il risparmio si può assottigliare notevolmente. Vediamo adesso una panoramica completa delle tariffe e dei costi di ricarica alle colonnine attualmente disponibili sul mercato.
Tariffe di ricarica dei principali gestori – il confronto
TESLA SUPERCHARGER
I Tesla Supercharger sono a disposizione non più solo dei clienti di Elon Musk ma da un paio d’anni anche di tutti gli altri automobilisti green: i primi godono di una tariffa agevolata, i secondi possono usufruire della stessa solo previo abbonamento mensile al costo di €9,99.
Per i clienti Tesla, oppure con abbonamento, i prezzi di ricarica possono variare di poco in base alla location e i prezzi medi sono i seguenti:
- 0,49 €/kWh nelle ore di picco (16-20)
- 0,44 €/kWh nelle ore off-peak (le altre)
Per chi non possiede una Tesla e non sottoscrive l’abbonamento, i costi vengono maggiorati come segue:
- 0,64 €/kWh (ore on-peak)
- 0,60 €/kWh (ore off-peak)

A2A
A2A offre tariffe pay-per-use che variano in base alla potenza delle colonnine e, in alcuni casi, anche al tipo di presa:
- Isole digitali-slow-quick (potenza fino a 22 kW): 0,65 €/kWh
- Fast (potenze di 22-100 kW): 0,69 €/kWh (0,56 €/kWh per prese di tipo 2A)
- Fast+ e Ultra (potenza da 100-150 e 150-300 kW): massimo 0,90 €/kWh
Sono disponibili anche abbonamenti che consentono di ricaricare un certo numero di kWh pagando una cifra fissa mensile, con tariffe variabili per i clienti Luce e/o Gas.
Opzioni per i non clienti:
- E-Moving Small (fino a 40 kWh/mese per 25 €/mese, cioè 0,625 €/kWh)
- E-Moving Medium (fino a 100 kWh/mese per 57 €/mese, 0,57 €/kWh)
- E-Moving Large (fino a 200 kWh/mese per 106 €/mese, cioè 0,53 €/kWh)
Per i clienti che hanno A2A come gestore a casa:
- E-Moving Small (fino a 40 kWh/mese per 22 €/mese, cioè 0,55 €/kWh)
- E-Moving Medium (fino a 100 kWh/mese per 49 €/mese, 0,49 €/kWh)
- E-Moving Large (fino a 200 kWh/mese per 85 €/mese, cioè 0,425 €/kWh)

DUFERCO ENERGIA
Duferco Energia offre due tariffe pay-per-use che variano in base alla potenza, alle fasce orarie e a volte anche ai giorni della settimana, in particolare:
- Colonnine Quick e Fast (AC, fino a 50 kW): 0,59 €/kWh (da lunedì a sabato negli orari 12-15 e 22-10, domenica e festivi), 0,79 €/kWh (da lunedì a sabato negli orari 10-12 e 15-22)
- Colonnine Ultrafast (DC, oltre 50 kW): 0,79 €/kWh (da lunedì a sabato negli orari 12-15 e 22-10, domenica e festivi), 0,89 €/kWh (da lunedì a sabato negli orari 10-12 e 15-22)
È possibile sottoscrivere inoltre un abbonamento denominato “Flat” che garantisce 200 kWh al mese a 129 € (pari a 0,645 €/kWh). È possibile effettuare la ricarica solo nelle colonnine Quick e Fast (fino a 50 kW di potenza).
Duferco Energia offre anche delle opzioni prepagate, valide per tre mesi e solo per le colonnine di ricarica Quick e Fast:
- 100 kWh a 65 euro (0,65 €/kWh)
- 150 kWh a 95 euro (0,63 €/kWh)
- 400 kWh a 249 euro (0,62 €/kWh)

IONITY
Anche se ancora poco presente nel nostro paese, Ionity è una valida opzione. I prezzi per le tariffe a consumo sono di 0,79 €/kWh fino a 350 kW di potenza e gli abbonamenti disponibili sono i seguenti:
- Passport Motion: 5,99 €/mese per ridurre il prezzo della ricarica a 0,57 €/kWh
- Power: 11,99 €/mese per ridurre il prezzo della ricarica a 0,47 €/kWh

ACEA
Acea e-mobility non offre di fatto alcun abbonamento ma una card fisica da 16 €/mese. La tariffa è pari a €0,50 per la prenotazione della colonnina di ricarica, e i prezzi di ricarica sono:
- Ricarica Quick (fino a 22 kW): 0,69 €/kWh
- Ricarica Fast (fino a 50 kW): 0,89 €/kWh

ENEL X WAY
Enel X Way è disponibile in abbonamento a €49 /al mese per 80 kW (pari cioè a 0,61 €/kWh) e nella modalità pay-per-use con questi costi:
- 0,69 €/kWh per la ricarica in AC fino a 22 kW
- 0,89 €/kWh per la ricarica in DC fino a 100 kW
- 0,99 €/kWh per la ricarica in HPC oltre 150 kW

PLENITUDE+BE CHARGE
Plenitude+Be Charge al momento offrono unicamente la tariffa a consumo:
- Ricarica Quick (AC, fino a 22 kW): 0,65 €/kWh
- Ricarica Fast (DC, fino a 99 kW): 0,85 €/kWh
- Ricarica Fast+ (DC, fino a 149 kW): 0,90 €/kWh
- Ricarica Ultrafast (DC, oltre 150 kW): 0,95 €/kWh
È possibile tuttavia anche acquistare delle card virtuali prepagate con scadenza entro 6 mesi:
- Be Card 50: 50 euro (valore reale di 53 euro)
- Be Card 100: 100 euro (valore reale di 110 euro)
- Be Card 150: 150 euro (valore reale di 170 euro)

Sintesi
Alle colonnine emerge che mediamente i prezzi più vantaggiosi siano offerti da Tesla ai propri clienti presso i Supercharger. A seguire, l’operatore più economico per il pubblico è sempre Tesla con l’abbonamento a 9,99€/mese, insieme ad A2A (per chi è cliente a casa) e poi Duferco Energia. In generale, tuttavia, i prezzi sono tutt’altro che vantaggiosi rispetto alla ricarica domestica, e su questo l’Italia si trova in controtendenza rispetto al resto d’Europa dove le tariffe alle colonnine sono decisamente più convenienti e contribuiscono a spingere il mercato dell’automotive elettrico. Sarebbe insomma tassativo investire maggiormente sulle infrastrutture affinché siano più capillari e soprattutto più economiche, sia per i gestori che per i clienti.
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Intanto con l’augurio di una buona continuazione, ci rivediamo al prossimo articolo oppure su tutti i nostri Canali Social. 🌐
A presto!
Giorgio Rebecchi
Redattore













