Tesla FSD in Europa: Italia e Spagna spingono per l’approvazione

Tesla FSD in Europa

Il tema FSD è ormai caldissimo in Europa. Negli ultimi mesi, infatti, qualcosa si è mosso davvero nel panorama della guida autonoma. Dopo il via libera del sistema Full Self-Driving (Supervised) da parte dell’autorità olandese, anche altri Paesi stanno iniziando a prendere posizione concreta.

Le novità più interessanti arrivano da Spagna e Italia, due mercati chiave che sembrano pronti a fare un passo avanti decisivo, grazie alle richieste di migliaia di cittadini e ad istituzioni più aperte.

Spagna: test e risultati sorprendenti

Tesla FSD in Spagna

La svolta arriva da un aggiornamento ufficiale della Dirección General de Tráfico (DGT), emerso grazie a una comunicazione condivisa online. Anche se la DGT non è direttamente responsabile dell’omologazione dei veicoli, ha chiarito un punto fondamentale: la Spagna supporta attivamente l’integrazione delle tecnologie di guida avanzata all’interno della propria strategia di sicurezza stradale 2030.

Test impeccabili sotto il programma ES-AV

Il dato più rilevante riguarda i test condotti da Tesla sul territorio spagnolo, all’interno del programma “ES-AV Framework Programme”. Qui Tesla ha già fatto un lavoro molto concreto, e i risultati sono difficili da ignorare:

  • Circa 30 veicoli testati
  • Quasi 80.000 km percorsi (da novembre 2025)
  • Zero incidenti registrati

Cosa significa per l’industria

La DGT ha riconosciuto esplicitamente che l’approvazione nei Paesi Bassi apre nuove opportunità per tutta l’Unione Europea. In pratica, sistemi come la FSD potranno essere utilizzati anche in Spagna, ma solo a una condizione chiave: l’omologazione secondo la normativa europea (in particolare il regolamento UN Regulation No. 171). Resta un punto fermo: si tratta di un sistema Livello 2, quindi il conducente rimane sempre responsabile.

Italia: pressione crescente

Tesla FSD a Roma

Anche in Italia qualcosa si sta muovendo, e forse più velocemente del previsto. Dopo l’approvazione olandese, la community Tesla italiana ha iniziato a spingere con decisione per portare il FSD anche sulle nostre strade. E, per una volta, le istituzioni sembrano aver ascoltato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe infatti preso atto delle richieste, inoltrato ufficialmente una petizione e avviato il confronto con i dipartimenti competenti e le motorizzazioni.

Un segnale importante, perché indica che il tema non è più ignorato ma è entrato nell’agenda istituzionale.

Europa: la via è spianata?

L’approvazione della RDW potrebbe rappresentare il classico “effetto domino”. Per anni, la burocrazia europea ha rallentato l’introduzione di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Ora però lo scenario sta cambiando grazie a test reali già in corso, dati concreti a supporto e pressione crescente da parte degli utenti. Non siamo ancora a una diffusione immediata del FSD in Europa, ma per la prima volta il percorso appare chiaro.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Se il trend attuale continuerà, potremmo vedere:

  • ulteriori approvazioni nazionali basate sul precedente olandese
  • espansione dei test su strada in altri Paesi UE
  • primi rilasci limitati del FSD (Supervised) anche fuori dai Paesi Bassi


💶 REFERRAL PROGRAM 🚘

Ottieni un vantaggio con l’acquisto della tua nuova Tesla!

Clicca sul seguente link per applicare il referral ed effettua l’ordine dell’auto seguendo la normale procedura di acquisto (se preferisci, copia e incollalo su Google):

https://www.Teslhub.com/Vantaggio

👏 Il gioco è fatto!

Il link referral è sempre presente anche nella nostra biografia sotto la sezione “Acquista una Tesla” e nel menu del nostro sito alla voce “Acquista una Tesla”.


🌐 RIMANI AGGIORNATO 📢

Se desideri non perderti alcuna notizia, questi sono i luoghi perfetti per rimanere aggiornati.

Entra su Teslhub Members: una intera community su Telegram per parlare, fare domande e condividere esperienze Tesla con noi e altri Members. Ci trovi anche su Whatsapp!

Intanto con l’augurio di una buona continuazione, ci rivediamo al prossimo articolo oppure su tutti i nostri Canali Social.

A presto!

Giorgio Rebecchi

Redattore

Condividi questo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *