Model S Long Range della generazione introdotta nel 2021, fotografata nel dicembre 2022; non è un’immagine delle prove Euro NCAP. Dllu · CC BY-SA 4.0 · fotografia ritagliata, con grafica Teslhub.

Recupero d’archivio redatto il 4 novembre 2026.

La Model S tornò alle prove Euro NCAP nel novembre 2022 con una vettura profondamente rinnovata. Il risultato fu nuovamente di cinque stelle, ma il confronto con il passato richiedeva attenzione: nel frattempo erano cambiati sia l’auto sia il protocollo di valutazione.

Protezione e assistenza alla guida

La scheda pubblicata il 16 novembre assegnava alla berlina il 94% nella protezione degli adulti, il 91% in quella dei bambini, l’85% per gli utenti vulnerabili della strada e il 98% nei sistemi di assistenza alla sicurezza. Le percentuali descrivono aree diverse: non sono probabilità di sopravvivenza o garanzie che un incidente non possa accadere.

Fra gli elementi illustrati da Tesla figuravano l’airbag fra i sedili anteriori, pensato per limitare il contatto tra gli occupanti negli urti laterali, e la frenata dopo una collisione, progettata per ridurre il rischio di impatti successivi. La sicurezza comprendeva quindi sia la protezione durante l’urto sia gli interventi prima e dopo l’incidente.

Perché il risultato del 2014 non basta come confronto

Le cinque stelle ottenute dalla prima Model S nel 2014 appartenevano a un diverso ciclo di prove. Nel 2022 Euro NCAP valutava la nuova generazione secondo il protocollo 2020–2022, con requisiti aggiornati. Ritrovare lo stesso numero di stelle non significa che i due esami fossero identici.

Anche il punteggio elevato negli aiuti alla sicurezza va interpretato nel suo ambito. Valuta funzioni e scenari sottoposti a test; non equivale all’approvazione della guida senza supervisione e non trasferisce all’auto la responsabilità del conducente.

Per chi considera una Model S usata, questa distinzione rende il dato più utile: anno, configurazione e dotazioni della singola vettura contano quanto il nome sul portellone. Un risultato storico serve a capire l’evoluzione del modello, senza trasformarsi in un’etichetta valida per ogni esemplare.