Model S: notizia del 19 agosto 2013, Stati Uniti. Recupero d’archivio preparato nell’ottobre 2026. Il risultato riguarda la berlina del model year 2013 e il programma americano dell’epoca. Copertina di repertorio fotografata nel giugno 2013, non il veicolo sottoposto ai crash test.

La Model S doveva dimostrare che una grande berlina elettrica poteva essere valutata anche sugli aspetti più concreti dell’automobile. Nell’agosto 2013 arrivò un passaggio importante: cinque stelle NHTSA complessive e nelle categorie principali delle prove americane.

Per Tesla, che aveva avviato le consegne della berlina soltanto l’anno precedente, era un risultato capace di spostare la conversazione oltre autonomia e accelerazione. La sicurezza diventava un elemento misurato in un programma pubblico, con condizioni di prova definite.

Model S: cinque stelle nelle categorie principali

La valutazione della Model S 2013 a trazione posteriore riportava cinque stelle complessive, cinque per l’urto frontale, cinque per quello laterale e cinque per la resistenza al ribaltamento. Anche i risultati distinti per conducente e passeggero nelle prove frontali e laterali riportavano il massimo punteggio.

Il riferimento resta quella specifica vettura e il suo anno modello. Non è una valutazione da trasferire automaticamente a ogni versione costruita in seguito, né un risultato europeo: la successiva prova Euro NCAP appartiene a un altro programma e a un altro momento della storia della berlina.

Tre scenari, con domande diverse

Il programma NHTSA comprende prove frontali, laterali e di ribaltamento. Nel test frontale il veicolo urta una barriera fissa a 35 miglia orarie, circa 56 km/h; i manichini permettono di valutare sollecitazioni in diverse aree del corpo.

Per confrontare correttamente i risultati frontali occorre tenere conto anche della classe di peso: le stelle non rendono identici veicoli di dimensioni e masse diverse. Un punteggio è utile proprio quando si conserva il contesto del test, invece di usarlo come una classifica assoluta per qualsiasi incidente.

La voce sul ribaltamento risponde poi a una domanda differente dalla protezione in un urto frontale. Nella scheda della Model S compare anche l’esito dinamico “No Tip”, un esito riferito alla manovra prevista dal protocollo. Non significa che l’auto non possa ribaltarsi in circostanze diverse.

La disposizione dei componenti contava

Tesla collegava parte del risultato alla propria architettura elettrica. L’assenza di un grande motore a combustione davanti all’abitacolo lasciava spazio alla zona di deformazione anteriore; la batteria collocata sotto il pianale contribuiva ad abbassare il baricentro.

Sono ragionamenti progettuali che aiutano a capire la vettura, ma non rendono automaticamente sicura qualsiasi elettrica. Struttura, sistemi di ritenuta e comportamento nei diversi scenari devono lavorare insieme. Il risultato appartiene al veicolo completo, non alla sola presenza di una batteria.

Un traguardo storico, senza stelle aggiuntive

La scala ufficiale è quella delle cinque stelle. Le formule promozionali che suggeriscono un punteggio superiore non vanno confuse con una sesta stella o con una valutazione ufficiale aggiuntiva. Il dato pubblico da ricordare è il massimo risultato nelle categorie indicate.

Riletto oggi, il passaggio del 2013 mostra una fase in cui Tesla cercava di affermare la Model S come automobile completa. Le cinque stelle sono un pezzo importante di quel percorso; conservano il loro significato storico senza diventare una promessa di protezione assoluta per ogni situazione reale.


Fonti: NHTSA, valutazioni Model S 2013 RWD; NHTSA, programma e criteri delle cinque stelle; Tesla, comunicato del 19 agosto 2013.

Copertina di repertorio: Greg Gjerdingen, Model S fotografata il 20 giugno 2013, CC BY 2.0. Non rappresenta il veicolo testato. Adattamenti: ritaglio e PNG Teslhub originale integrale. Nessuna approvazione dell’autore è implicita.