L’Italia sostiene una rapida approvazione europea del Tesla Assisted Driving. Matteo Salvini ha annunciato una telefonata con Elon Musk e ha espresso il favore del governo italiano al percorso europeo del sistema di assistenza alla guida Tesla. Per chi aspetta di utilizzarlo anche sulle nostre strade, la novità è una presa di posizione politica esplicita: non è ancora l’annuncio di un’autorizzazione o di un aggiornamento in arrivo sulle auto.
Il confronto è avvenuto il 29 ottobre. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti lo ha descritto come positivo e costruttivo, collegando l’interesse italiano per queste tecnologie all’innovazione e alla sicurezza stradale. Il messaggio chiede di accelerare la decisione europea, ma non fissa una scadenza per l’attivazione in Italia.
Nell’articolo: la telefonata Salvini–Musk · il percorso europeo · i Paesi che hanno approvato il TAD · il ruolo del conducente · cosa cambia in Italia.
Salvini e Musk: il sostegno italiano al Tesla Assisted Driving
Nel post pubblicato su X alle 09:21 del 29 ottobre, Salvini ha scritto: «Very positive and constructive conversation with @elonmusk today». Ha poi spiegato che l’Italia sostiene una rapida approvazione europea del Tesla Assisted Driving, richiamando innovazione e sicurezza stradale.
Il punto centrale della telefonata riguarda il via libera dell’Unione europea. Il sostegno italiano aggiunge una posizione favorevole al confronto fra gli Stati membri, senza sostituire le valutazioni tecniche e i passaggi formali necessari per l’approvazione.
È una distinzione che conta anche per leggere i titoli di queste ore. Una dichiarazione del ministro può incidere sul dibattito politico, ma non equivale da sola a un permesso di utilizzo. Nel messaggio non compaiono nuove condizioni commerciali, un prezzo per il mercato italiano o indicazioni su quali vetture riceverebbero per prime il sistema.
Perché il passaggio europeo è decisivo
Il 10 aprile 2026 l’autorità olandese RDW ha rilasciato un’omologazione con validità iniziale nei Paesi Bassi. L’estensione all’intera Unione richiede un percorso distinto, con una domanda alla Commissione europea e il voto degli Stati membri nel comitato competente.
Il caso olandese costituisce quindi un precedente concreto, ma non rende automaticamente disponibile il sistema in ogni Paese. Anche il software europeo va considerato nel proprio contesto: funzioni e condizioni non si possono ricavare semplicemente da un video registrato negli Stati Uniti.
TAD in Europa: i Paesi che hanno già dato il via libera
Al 29 ottobre 2026, il Tesla Assisted Driving ha ottenuto il via libera nazionale in dieci Paesi dell’Unione europea: Paesi Bassi, Lituania, Estonia, Danimarca, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca, Croazia, Slovacchia e Lettonia. L’Italia non rientra ancora in questo elenco.
Queste approvazioni riguardano i singoli mercati e non equivalgono a un’autorizzazione per tutta l’UE. Anche il via libera normativo e l’attivazione sulle auto sono passaggi distinti: il rilascio del software e l’idoneità del veicolo determinano quando il proprietario può effettivamente utilizzare le funzioni.
Guida assistita: il conducente resta responsabile
Il Tesla Assisted Driving, conosciuto anche come FSD Supervised, resta un sistema di assistenza alla guida. Può svolgere numerose operazioni sotto supervisione, ma non trasforma la vettura in un’auto autonoma e non sostituisce chi siede al volante.
Il conducente deve seguire la strada, mantenere il controllo ed essere pronto a intervenire. È il punto che separa questa discussione dal progetto di un servizio senza conducente: l’approvazione di un sistema supervisionato non autorizza a distrarsi o a lasciare all’auto ogni responsabilità.
Cosa cambia adesso per chi ha una Tesla in Italia
La telefonata porta il tema al centro dell’agenda politica italiana. Per i proprietari, però, la disponibilità effettiva dovrà essere accompagnata da comunicazioni riferite al nostro mercato e ai veicoli interessati. Hardware, software e configurazione possono incidere sulle funzioni utilizzabili.
La notizia di oggi è dunque il sostegno italiano a una decisione europea rapida. Il prossimo passaggio da seguire sarà un provvedimento formale, con il suo ambito di applicazione: da lì si potrà capire cosa viene autorizzato e quali saranno le condizioni per gli automobilisti. Per il contesto europeo, trovi anche il nostro approfondimento sul Tesla Assisted Driving in Norvegia.
Per noi è un segnale positivo: vedere anche l’Italia prendere posizione rende questa attesa un po’ più concreta. Ci piacerebbe poter conoscere il Tesla Assisted Driving sulle nostre strade, con condizioni chiare e la supervisione che richiede. Voi lo usereste nei tragitti di tutti i giorni, oppure preferireste aspettare prima di provarlo? Parliamone nei commenti.
Fonti: post di Matteo Salvini su X; RDW, omologazione e percorso europeo; Tesla, FSD Supervised; Tesla, mercati autorizzati; Corriere della Sera.
Foto di copertina: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, incontro Musk–Salvini del 16 dicembre 2023, CC BY 3.0 IT. Foto d’archivio, ridimensionata con sovrapposizione della grafica originale Teslhub; non documenta la telefonata del 29 ottobre 2026. Screenshot del post su X: Matteo Salvini.






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